Cinque formiche sono più di quattro elefantiLaboratorio per giocare con la matematica per bambini dai 6 ai 10 anni
ingresso libero con prenotazione obbligatoria
prenotarsi via email a promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it
o telefonicamente al n. 06.45460705/06.98951725
un'idea di Sabina de Tommasi
con Patrizia Di Fabrizio, Perla Moriggi, Fiona Sansone, Eugenio Spagnol, Massimo Talone
Il titolo del laboratorio è preso in prestito da una fortunata e divertente trasmissione per bambini realizzata dalla TV svedese negli anni Settanta.
Perché certo se cinque formicuzze piccole piccole siano più o meno di quattro grossi elefanti è un bel dilemma....
Questo laboratorio non è per imparare la matematica, né la geometria; non è per i secchioni; né per quelli che la matematica proprio non la digeriscono.
E' invece una occasione per giocare.
E scoprire per esempio la storia di Eratostene di Cirene; imparare a contare con le dita come fanno altri popoli; costruire quadrati magici e tangram colorati.
scegliere un giorno a scelta tra:
martedì 29 marzo - ore 10.30 _ scuola
mercoledì 30 marzo - ore 10.30 _scuola
giovedì 31 marzo - ore 10.30 _scuola
venerdì 1 aprile - ore 10.30 _scuola
sabato 2 aprile - ore 16.00
domenica 3 aprile - ore 10.30
domenica 10 aprile - ore 16.00
Il trionfo dello Zero, di Gianni Rodari (in Filastrocche in cielo e in terra)
C'era una volta
un povero Zero
tondo come un o,
tanto buono ma però
contava proprio zero
e nessuno lo voleva in compagnia
per non buttarsi via.
Una volta per caso
trovò il numero Uno
di cattivo umore perché
non riusciva a contare
fino a tre.
Vedendolo così nero
il piccolo Zero
si fece coraggio,
sulla sua macchina
gli offerse un passaggio,
e schiacciò l'acceleratore,
fiero assai dell'onore
di avere a bordo
un simile personaggio.
D'un tratto chi si vede
fermo sul marciapiede?
Il signore Tre che si leva il cappello
e fa un inchino
fino al tombino...
e poi, per Giove,
il Sette, l'Otto, il Nove
che fanno lo stesso.
Ma cosa era successo?
Che l'Uno e lo Zero
seduti vicini,
uno qua l'altro là
formavano un gran Dieci:
nientemeno, un'autorità!
Da quel giorno lo Zero
fu molto rispettato,
anzi da tutti i numeri
ricercato e corteggiato:
gli cedevano la destra
con zelo e premura,
(di tenerlo a sinistra
avevano paura),
lo invitavano a cena,
gli pagavano il cinemà,
per il piccolo Zero
fu la felicità.
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